Le Bipartizioni (OATB, RYTB)

Pagina aggiornata il 25 gennaio 2026

Storia

La Transit Bipartition (RYTB) è stata descritta da Sergio Santoro nel 2012 mentre una sua variante chiamata One Anastomosis Transit Bipartion (OATB) è stata descritta da Mui nel 2014 mentre Tarek Mahdy nel 2016 ha definito la stessa variante come SASI (single anastomosis sleeve ileal).

Tecnica chirurgica e anatomia

Entrambe le procedure prevedono l’esecuzione di una sleeve gastrectomy ed un sottostante bypass gastro-ileale. Il doppio transito del bolo alimentare attraverso il duodeno (circa 1/3 del transito) ed attraverso l’ileo (2/3 del transito) consente un calo ponderale efficace e duraturo nel tempo (equiparabile agli interventi malassorbitivi) senza determinare gli effetti negativi del malassorbimento. Il transito attraverso il duodeno consente infatti l’assorbimento dei nutrienti necessari ad evitare un malassorbimento intestinale. Un altro vantaggio di queste procedure è l’assenza di tratti intestinali esclusi e quindi la possibilità di eseguire indagini endoscopiche tradizionali su stomaco, duodeno e via biliare principale al pari dei bypass funzionali. Gli interventi vengono condotti in videolaparoscopia o con tecnica robotica in anestesia generale. Possono essere eseguiti come tecnica primaria o come reintervento per insufficiente calo ponderale dopo sleeve gastrectomy. Dopo l’esecuzione di una sleeve gastrectomy la tecnica prevede la creazione di un’anastomosi gastro-ileale a 250-300 cm dalla valvola ileocecale. In caso di RYTB si esegue un ulteriore anastomosi ileo-ileale a circa 30 cm dalla precedente per creare una configurazione tipo bypass; lo scopo di questa seconda anastomosi è quello di evitare un reflusso biliare nello stomaco.

Meccanismo d’azione

Il meccanismo responsabile del calo ponderale è dovuto a molteplici effetti:

  • meccanico: restrizione indotta dalla tasca gastrica di esigue dimensioni e conseguente senso di sazietà alla sua distensione;
  • ormonale-metabolico: il transito precoce del cibo nell’ileo e contemporaneo nel duodeno-digiuno determinano un assorbimento “distale” dei nutrienti regolato anche dalla secrezione di entero-ormoni (GLP-1 in primis) che sono inoltre responsabili del senso di sazietà precoce. Questo meccanismo metabolico delle procedure ha un ruolo determinante sui risultati.

Indicazioni specifiche alle bipartizioni

  • obesità severa (BMI >45)
  • obesità con diabete mellito e/o sindrome metabolica.
  • Ripresa del peso o insufficiente calo ponderale dopo Sleeve gastrectomy

Decorso Postoperatorio

Grazie ai protocolli ERABS (Enhanced Recovery After Bariatric Surgery) il paziente si rialimenta e deambula dopo poche ore dall’intervento. La degenza varia dai 2 ai 4 giorni in media.

Nei primi giorni è indicata una dieta semisolida necessaria al paziente per abituarsi alla nuova condizione anatomica.

Solitamente è necessario assumere un’integrazione multivitaminica che viene gestita dal team multidisciplinare durante il follow up: la frequenza regolare delle visite di controllo è fondamentale per l’adattamento all’intervento, per l’ottenimento di risultati soddisfacenti e durevoli nel tempo oltre che all’individuazione precoce di eventuali comportamenti non idonei o di complicanze.

Risultati

Entrambe le procedure hanno risultati in termini di calo ponderale e di risoluzione delle patologie associate (il diabete in particolare) sovrapponibili con un decremento ponderale a 12 mesi dell’84% di Excess Weight Loss (%EWL) dell’84% ed del 35% di Total Weight Loss (%TWL).

Si osserva una remissione dal diabete nell’ 88% dei casi a 12 mesi.

Complicanze

Le bipartizioni sono interventi sicuri; ha un tasso di mortalità inferiore allo 0.1% mentre le complicanze variano nelle più grandi casistiche ammontano all’8.3%. per la RYTB e fino al 10% per la OATB o SASI.

  • Fistola o leak anastomotico: deiscenza della sutura che unisce il duodeno all’intestino o del moncone duodenale (complicanze rare)
  • Emorragia intestinale: si verifica nelle prime 48-72 h dopo l’intervento;
  • Occlusione intestinale;
  • Deficit nutrizionali: ferro, calcio, vitamine A,D,E, K, e B12. Seppur meno frequenti rispetto agli interventi puramente malassorbitivi posso verificarsi ed è pertanto necessaria una supplementazione multivitaminica soprattutto nelle prime fasi dopo l’intervento con un follow up dietetico nutrizionale costante.
  • Reflusso gastroesofageo (raro per la conservazione del piloro) raro della RYGB, più frequente nella OATB o SASI
  • Diarrea e dolore addominale possono occasionalmente essere presente soprattutto in caso in cui il paziente non segua le indicazioni alimentari corrette ed abbia una alto introito di cibi grassi

Pur non essendo interventi malassorbitivi è comunque fondamentale il follow up multidisciplinare serrato del paziente.

FAQ

Dopo la bipartizione potrò mangiare tutto e come prima?
Dopo tutti gli interventi bariatrici vi è un cambiamento delle abitudini alimentari: sarà necessario dedicare più tempo ai pasti, cercando di masticare bene il bolo alimentare, di aspettare fra una deglutizione e l’altra e di evitare di introdurre liquidi durante il pasto. In ogni caso vi sarà una riduzione della quantità di cibo introdotta. In ogni caso il counseling dietologico sarà fondamentale in queste fasi.

Con la bipartizione avrò diarrea?
Gli episodi diarroici sono rari ma è comunque necessario che il paziente segua le indicazioni dietetico comportamentali corrette.

Dopo la bipartizione potrò bere alcolici?
Dopo tutti gli interventi bariatrici è altamente sconsigliato assumere alcolici.

Dopo la bipartizione potrò assumere farmaci antinfiammatori?
Si è possibile assumere farmaci antinfiammatori ma sempre sotto controllo medico.

Dopo la bipartizione dovrò assumere integratori?
Pur non essendo un intervento malassorbitivo è consigliato assumere integratori multivitaminici (soprattuto nelle prime fasi) che saranno indicati in dimissione e durante i controlli ambulatoriali ed è importante eseguire i controlli ematochimici periodici consigliati.

Dopo la bipartizione devo eseguire controlli?
Si, come dopo ogni intervento bariatrico il follow up è fondamentale per il raggiungimento degli obbiettivi e per la prevenzione ed il trattamento degli effetti collaterali e delle complicanze eventuali. Generalmente durante il primo anno sono previsti diversi controlli mentre successivamente in assenza di problemi è comunque consigliabile 1 controllo annuale.

Dopo la bipartizione posso eseguire gastroscopie?
Si. Chi è stato sottoposto a bipartizione non ha tratti gastro-intestinali esclusi al transito e quindi stomaco, duodeno e via biliare principale sono esplorabili con le normali procedure endoscopiche.

La bipartizione è efficace se mangio dolci?
No. Una dieta ricca di cibi dolci potrebbe determinare un calo ponderale insufficiente anche dopo tale procedura.

La bipartizione è un intervento reversibile?
No. La bipartizione è solo parzialmente reversibile.