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Professor Pietro Forestieri, Presidente Onorario SICOB

PRESIDENTE ONORARIO SICOB

Pietro
Forestieri

Chirurgo, accademico e rappresentante delle Istituzioni: una vita dedicata alla cura, alla formazione ed alla crescita e difesa della chirurgia italiana.

Il profilo

Pietro
Forestieri

Pietro Forestieri ha attraversato oltre cinquant’anni di storia della chirurgia italiana (generale, oncologica, bariatrica ed endocrino-metabolica).

All’Università degli Studi di Napoli Federico II ed all’A.O.U. Federico II è stato Professore Ordinario di Chirurgia Generale, Responsabile di Unità Operative Complesse e Direttore di Dipartimenti Universitari ed Assistenziali.

È stato tra i Fondatori del Collegio Italiano dei Chirurghi, che ha presieduto dal 2009 al 2011, di cui è, attualmente, Presidente Emerito.

È stato tra i Fondatori della Società Italiana di Chirurgia dell’Obesità e delle malattie metaboliche (S.I.C.OB.), che ha presieduto dal 2006 al 2008, di cui è, attualmente, Presidente Onorario.

È stato tra i Fondatori della Società Italiana di Patologia dell’Apparato Digerente (S.I.P.A.D.) che ha presieduto dal 2008 al 2010, di cui è, attualmente, Presidente Emerito.

Dal 2017 è Presidente del Consiglio di Indirizzo e Verifica dell’IRCCS Fondazione G. Pascale. In questo ruolo concorre a definire gli indirizzi strategici dell’Istituto, approva i programmi di attività e ne verifica l’attuazione e i risultati.

Dal 2025 è Presidente dell’Organo di Indirizzo dell’A.O.U. San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona di Salerno. In questo ruolo ha il compito di proporre iniziative e misure per assicurare la coerenza della programmazione generale dell'attività assistenziale dell'Azienda con la programmazione didattica e scientifica dell’Università e di verificare la corretta attuazione della programmazione.

Dal 2017 è Presidente del CEINGE – Biotecnologie Avanzate Franco Salvatore, Centro di ricerca, diagnostica e formazione dell’Università e della A.O.U. Federico II. Nel campo della biologia molecolare, delle biotecnologie avanzate, della ricerca traslazionale e della diagnostica avanzata e di precisione è un Centro di assoluta rilevanza nazionale ed internazionale (accreditamento Joint Commission).

Attività editoriale e scientifica

Attività editoriale e scientifica
(clinica e sperimentale)

Si compendia in circa 600 pubblicazioni edite a stampa, tra cui il Trattato di Chirurgia Oncologica, in tre volumi, 10 monografie in lingua italiana, 28 capitoli di monografie in lingua italiana, 2 capitoli di monografie in lingua straniera e 3 edizioni italiane di monografie in lingua straniera.

Ha redatto le Linee guida e stato dell’arte della chirurgia bariatrica e metabolica in Italia (EDISES, Napoli, 2008).

È stato Relatore su invito a circa 500 Congressi o Convegni, nazionali ed internazionali.

Ha sviluppato una serie di riflessioni pubbliche sul ruolo del chirurgo, sulla sicurezza delle cure e sulla necessità di sostituire la cultura della colpa con la comprensione del rischio clinico. Durante la presidenza del Collegio Italiano dei Chirurghi promosse una comunicazione trasparente tra professionisti, istituzioni, media e cittadini. Da quelle esperienze pubblicò, alla fine del 2012, il saggio “I chirurghi: macellai e razza cialtrona? Deligittimazione e vilipendio di un patrimonio sociale”, che ebbe ampissima diffusione nel mondo chirurgico.

Innovazioni

Innovazioni in chirugia bariatrica
ed endocrino-metabolica

L’attività sperimentale, clinica e scientifica, inizia alla fine del 1974. Da primo operatore, nel 1975, inizia l’attività chirurgica, all’epoca rappresentata dal bypass digiuno-ileale.

Oltre l’adattamento, una delle cause della scarsa perdita di peso e/o della ripresa di questo era il reflusso nell’ansa cieca. Per tale motivo ideò un sistema valvolare antireflusso che si dimostrò di una certa efficacia. A soli 27 anni presentò la sua tecnica originale al XX Biennial World Congress of the International College of Surgeons (Atene, 1976; END-TO-SIDE JEJUNOILEAL BYPASS IN THE TREATMENT OF GROSS OBESITY: A MODIFIED PAYNE TECHNIQUE - Atti, Excerpta Medica, Amsterdam-Oxford, Vol. III, pag. 1012, 1977).

La tecnica da lui ideata ebbe ampia diffusione a livello internazionale tanto da essere il primo chirurgo italiano ad essere inserito nella Storia della Chirurgia Bariatrica mondiale (Obesity Surgery, 12, 705-717, 2002. Collective Review. Evolution of Operative Procedures for the Management of Morbid Obesity 1950-2000. Henry Buchwald).

Contributi estremamente originali, sempre in tema di bypass digiuno-ileale, furono quelli relativi all’enterite da bypass, alla sindrome dell’ansa cieca, alle patologie epatiche ed alle relative opzioni terapeutiche.

Ideò, infine, il BIB Test, al fine di prevedere, con una buona approssimazione, i pazienti che avrebbero potuto beneficiare di un trattamento restrittivo, all’epoca il bendaggio gastrico.

Consulenze

Consulenze ministeriali
e parlamentari

È stato Membro della Commissione Oncologica Nazionale.

È stato Consulente del Consiglio Superiore di Sanità.

È stato Consulente della Commissione Parlamentare di inchiesta sugli errori in campo sanitario e sulle cause dei disavanzi sanitari regionali.

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