Blocco del transito alimentare nello stomaco.
Lesioni della mucosa dell’apparato digerente causate da contatto diretto
con il pallone, da uso improprio delle pinze da presa o da un aumento
della secrezione gastrica. Ciò può portare alla formazione di ulcere
accompagnate da dolore ed emorragia o persino da perforazione gastrica.
Ogni paziente è accuratamente monitorato durante l’intero periodo di
trattamento per individuare tempestivamente eventuali complicanze. Il
paziente è informato sulla sintomatologia connessa allo sgonfiamento del
pallone, come ad esempio ostruzioni gastrointestinali, ulcerazioni e
altre possibili complicanze. Il vomito ripetuto (4-5- volte/die) dopo la
dimissione e’ spesso sintomo di intolleranza del paziente nei confronti
del dispositivo e spesso determina la rimozione endoscopica anticipata
dello stesso. Fattori quali perdita del senso di sazietà, aumento
dell’appetito e/o aumento di peso, possono indicare uno svuotamento del
pallone; in questi casi è pertanto necessario effettuare un controllo
mediante esame endoscopico.
Il calo ponderale medio ottenuto dal paziente nei 6 mesi di mantenimento
del pallone è di circa 15-20 kg, con un decremento più rapido nei primi
2 mesi. Nel trattamento multiplo è previsto a distanza di circa 30-45 gg
il posizionamento di un secondo pallone endogastrico, con una perdita di
peso inferiore rispetto al primo palloncino. Nel follow-up a lungo
termine (48 mesi dalla rimozione), si osserva che il 30% dei paziente
riprende il 100% del peso, il 40 % recupera meno del 50 % , il 20 %
mantiene il peso raggiunto, il 10 % dimagrisce.
ostruzione
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| figura 1 |
figura 2 |