Chirurgia

TORe con sutura endoscopica OverStitch

La TORe riduce per via endoscopica il diametro dell’anastomosi dopo bypass gastrico mediante un sistema di sutura OverStitch.

Contenuto informativo tratto dalla scheda SICOB 2026. La valutazione e l’indicazione devono essere personalizzate dall’équipe curante.

A chi è rivolta

La TORe (Trans Oral Outlet Reduction) è una procedura revisionale descritta per persone già sottoposte a bypass gastrico RYGB o OAGB che presentano persistenza o recupero patologico del peso e un aumento del calibro dell’anastomosi.

Come si svolge

In sala operatoria e con assistenza anestesiologica, un endoscopio flessibile raggiunge la tasca gastrica e l’anastomosi. Punti di sutura a tutto spessore vengono applicati, trazionati e bloccati per ridurre il diametro dell’anastomosi ed eventualmente la tasca gastrica. La scheda indica che la sutura può essere preceduta da coagulazione con Argon Plasma per favorire la cicatrizzazione e riporta un tempo generalmente vicino a 60 minuti.

Obiettivo e risultati attesi

La restrizione dell’anastomosi e, quando necessario, della tasca gastrica mira a favorire sazietà precoce e minore introito calorico. La scheda riporta un calo medio atteso di circa il 20% del peso totale a 12 mesi, sempre insieme a regime alimentare, attività fisica e follow-up multidisciplinare.

Dopo la procedura

Fastidio e dolore gastrico possono comparire nelle prime 48 ore. Quantità eccessive di cibo possono esercitare pressione sulle suture e comprometterne la durata. La scheda descrive la procedura come potenzialmente reversibile nel breve-medio termine mediante taglio delle suture e ripetibile in caso di recidiva ponderale.

Alternative

Le alternative comprendono procedure chirurgiche revisionali, generalmente più complesse e con recupero più lungo, e l’eventuale impiego di terapie farmacologiche valutate dall’équipe.

Rischi descritti nella scheda

  • Frequenti: dolore transitorio alla gola, dolore epigastrico, nausea e vomito.
  • Poco frequenti: ulcera della tasca o dell’anastomosi e stenosi, talvolta trattabili endoscopicamente o farmacologicamente.
  • Rari: emorragia, perforazione o lacerazione gastrointestinale, infezione, aspirazione e reazioni ai materiali; possono essere necessari trattamenti endoscopici, radiologici o chirurgici.
Importante. Questa pagina aiuta a comprendere la procedura ma non sostituisce il colloquio clinico né il consenso informato raccolto dal medico.