Chirurgia

Gastroplastica endoscopica ESG OverStitch

La gastroplastica endoscopica ESG riduce il volume dello stomaco mediante suture endoscopiche, nel quadro di un percorso bariatrico multidisciplinare.

Contenuto informativo tratto dalla scheda SICOB 2026. La valutazione e l’indicazione devono essere personalizzate dall’équipe curante.

A chi è rivolta

La scheda SICOB descrive la ESG (Endoscopic Sleeve Gastroplasty) come una procedura proposta, dopo valutazione chirurgica-endoscopica, nutrizionale e psicologica, per il trattamento dell’obesità patologica.

Come si svolge

La procedura viene eseguita in sala operatoria con assistenza anestesiologica. Un endoscopio flessibile raggiunge lo stomaco attraverso la bocca. Una suturatrice montata sulla punta dell’endoscopio applica punti a tutto spessore tra parete anteriore e posteriore del corpo gastrico; le suture vengono trazionate e bloccate con un fermo, riducendo il volume dello stomaco. Il documento indica un tempo di esecuzione generalmente vicino a 60 minuti.

Obiettivo e risultati attesi

L’obiettivo è ridurre il volume gastrico fino a circa il 45-50% delle dimensioni iniziali, favorendo sazietà precoce e un minore introito calorico. La scheda riporta, come risultati medi attesi, una riduzione di circa il 20% del peso totale a 12 mesi e del 10% a cinque anni. I risultati dipendono dal percorso nutrizionale, comportamentale e motorio associato.

Dopo la procedura

Nei primi giorni possono comparire fastidio o dolore gastrico, nausea e vomito; nella maggior parte dei casi tendono a risolversi rapidamente. Quantità eccessive di cibo possono aumentare la pressione sulle suture e comprometterne la durata. La scheda indica che la procedura può essere reversibile nel breve-medio termine mediante taglio endoscopico delle suture e ripetibile in caso di recupero ponderale.

Alternative

Le alternative devono essere valutate dall’équipe bariatrica e comprendono procedure chirurgiche e, quando appropriato, terapie farmacologiche associate al percorso multidisciplinare.

Rischi descritti nella scheda

  • Frequenti: dolore transitorio alla gola, dolore epigastrico, nausea, vomito e possibile disidratazione.
  • Poco frequenti: ulcere della mucosa gastrica e dolore dopo assunzione eccessiva di cibo.
  • Rari: emorragia, perforazione o lacerazione gastrointestinale, raccolte o ascessi, infezione, aspirazione e reazioni ai materiali; possono rendersi necessari trattamenti endoscopici, radiologici o chirurgici.
Importante. Questa pagina aiuta a comprendere la procedura ma non sostituisce il colloquio clinico né il consenso informato raccolto dal medico.